Pareggio di bilancio

I bilanci di previsione vanno scritti in base alle regole in vigore oggi la circolare in arrivo dall'Economia sulla gestione dei nuovi vincoli di bilancio dovrebbe certificare il tutto. La legge 243 del 2012 con debutto previsto a partire da quest'anno imporrebbe alle amministrazioni locali di pareggiare otto saldi contemporanei, vale a dire quello di parte corrente e quello finale, sia di cassa sia di competenza, sia a preventivo sia a consuntivo. La legge di stabilità, per evitare l'impatto che avrebbe messo in crisi gli enti locali ha sospeso l'applicazione dell'intero pacchetto, imponendo agli enti il pareggio di bilancio nel solo saldo finale di competenza per il solo 2016, mentre soprattutto alla luce dell'armonizzazione il preventivo ha un orizzonte triennale. Il 2017 e il 2018 andrebbero adeguati al rispetto delle nuove previsioni. Il pareggio di bilancio rafforzato prevede un insieme di regole, dalle compensazioni territoriali ai vincoli all'indebitamento, che per entrare in vigore hanno bisogno di provvedimenti attuativi tutti da costruire,  gli enti dovrebbero ipotizzare le modalità applicative dei nuovi vincoli producendo risultati diversi da Comune a Comune e che certo non porterebbe a una gestione razionale di finanza pubblica. Di conseguenza, per esempio, la gestione del debito va per ora riferita al solo articolo 204 del Tuel, che vieta di superare il tetto del 10% nel rapporto fra le spese per interessi e le entrate dei primi tre titoli del penultimo consuntivo. Il  Governo annuncia l'intenzione di rimettere mano alla legge 243, per definirne l'assetto a regime ciò riporta in discussione anche il pareggio del bilancio statale, anch'esso "sospeso" in attesa di tempi migliori.

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